E tu chi sei?
( ...diamoci un taglio, per favore... )
Continuano, con toni apocalittici, le proteste contro il censimento delle identità per i nomadi in Italia.
Incliti esponenti della Giovanile PD, molte persone in buona fede, aficionados di catene mail, zuzzurelloni fan di Marco Travaglio.
Tutti a mandarmi email e messaggi pure nel weekend, tutti a lanciare accorati appelli.
Apprezzo la preoccupazione sociale ma, con il dovuto rispetto, "ah, le impronte ai bambini rom!" mi pare tanto una sciocchezza.
1) Gli "zingari" non sono solo rom: ci sono anche i sinti. Vedi te chi è il razzista a parlare di "schedature di rom".
2) Il nomadismo non è una etnia e la misura riguarda il nomadismo, non gli "zingari".
3) Un provvedimento sul nomadismo non è un provvedimento sugli "zingari": ci sono anche "zingari" stanziali e nomadi non "zingari".
4) Non è il primo caso simile in Italia. Gli esuli dall'Istria furono schedati con impronte digitali, poiché le anagrafi erano perdute.
Ignoro come abbiano fatto dopo la distruzione dei registri al terremoto di Messina 1908, ma la difficoltà doveva essere la stessa.
Soprattutto, tutti i maschi italiani che facessero il servizio militare hanno già lasciato le loro impronte allo Stato.
5) Le impronte per le carte di identità sono già prese a tutti in Francia, senza proteste.
6) I rilievi saranno presi anche ai minori... perché, voi siete stati iscritti all'anagrafe a partire dai 18 anni?
7) Se il provvedimento tocca il nomadismo, riguarda grossomodo gli "zingari", e dunque anche i minori zingari.
Ma perché non proseguire avanti con questa "logica"?
...dunque anche i bambini zingari handicappati; i bambini zingari handicappati con difetto di pronuncia; i bambini zingari handicappati con brutta pronuncia e un po' mingherlini; etc.
A quando il titolone: "EUGENETICA RAZZISTA! SCHEDATI ZINGARI HANDICAPPATI BALBUZIENTI!" ?
8) "Le impronte permettono di tracciarci, la carta di identità no".
Assolutamente falso.
Noi usiamo i documenti di identità per un infinità di atti quotidiani in uffici, all'Asl, alle poste, al comune, etc.
Siamo ben integrati nella società e non possiamo fare a meno di compiere queste operazioni; d'altra parte le operazioni permettono di risalire a noi con assoluta precisione. Solo questa rintracciabilità rende estremamente affidabili i nostri documenti di identità.
Il quesito è: "Come fare con chi non è ben legato alla società stanziale?"
Chiudo informando tutti che anche io sono fellonamente identificato a partire da un "dato biometrico": la mia nascita.