mercoledì, 13 agosto 2008
 
TRIBUNI
( la rivoluzione è un tocco di phard ) 
 
Negli ultimi tempi diversi arruffapopolo salgono al turno loro sul palco di qualche piazza gremita.
Da lì partono voci bercianti e senza una goccia di saliva, con mitraglie di accuse.
Ogni salmo finisce in gloria.
“In questa Italia di me**a noi cambieremo le cose!”.
 
Più del tono violento io temo, in realtà, - insomma, quali cose?
Non si sa mai che una mattina dopo le elezioni mi svegli con una sorpresa.
 
Per strada filari di fioriere ecologiche color fucsia.
Nei semafori formose donne pedone per le pari opportunità.
Moduli multiculturali per le tasse dal Sardo, al Wolof, allo Sloveno del Natisone.
 
Ecco, appunto.
Cambiare "le cose".
postato da: enochirios alle ore 14:00 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    14 Agosto 2008 - 20:55
 
Raccontata così, quegli arruffapopolo stanno (quasi) simpatici, viene (quasi) voglia di votarli (o meglio, acclamarli in un plebiscito di voci roboanti all'unisono: penso sia quello il modo in cui vorrebbero essere eletti..)
Comunque, noto con piacere che ti stai dando a sketch narrativo-umorisitici. Bravo. Io invece mi sto dando al "far niente" (il "dolce" devo ancora trovarlo!!)
Un saluto festoso da una città afosa!
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#2    14 Agosto 2008 - 22:32
 
La cosa curiosa è che nessuno abbia finora chiesto: "Ma cos'è il wolof?".
Io, fino a due mesi fa, non lo sapevo... sarò circondato da esperti del Senegal?

Rallegrati dell'afa e vai al castello.
Poi vai al lago e guarda con aria divertita le megere tedesche.
Poi vai in quella fantastica gelateria e fatti un caffè shakerato e un pirlo.

ciao CM! :-)
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categoria:politica, dies cotidianus, hironica