sabato, 26 luglio 2008
 
INTELLECTUALS
 ...come le biotecnologie hanno cambiato politica e cultura...
 
In tanti vogliono convincermi di una strana bizzarria:
  
« Un intellettuale impegnato non puoi chiamarlo sempre:
"quel puttanone prostituto".
L'impegno intellettuale è una cosa molto, molto più profonda.
Non si può svilirla in questa maniera, Eno. »
 
Ah, più profondo dell'amore mercenario...
...utero in affitto...?
 
( dedicato a P.F. D'Arcais, E. Scalfari, G. Genna, M. Hack, E. Boncinelli, Pie.Gi.Odiffr., A. Camilleri etc. ... )
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categoria:humor di pessimo gusto, dies cotidianus
martedì, 22 luglio 2008
 
Senescenza
 
Il tempo che passa si vede dai piccoli particolari.
Ieri mattina mi lavavo il viso e ho guardato nello specchio.
...YAAAAWN... sbadiglio...
“Eh, qualche anno - mi sono detto - e la mia barba avrà i capelli bianchi.”
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categoria:self, dies cotidianus
domenica, 20 luglio 2008
 
E tu chi sei?
( ...diamoci un taglio, per favore... )
 
Continuano, con toni apocalittici, le proteste contro il censimento delle identità per i nomadi in Italia.
Incliti esponenti della Giovanile PD, molte persone in buona fede, aficionados di catene mail, zuzzurelloni fan di Marco Travaglio.
Tutti a mandarmi email e messaggi pure nel weekend, tutti a lanciare accorati appelli.
 
Apprezzo la preoccupazione sociale ma, con il dovuto rispetto, "ah, le impronte ai bambini rom!" mi pare tanto una sciocchezza.
 
1) Gli "zingari" non sono solo rom: ci sono anche i sinti. Vedi te chi è il razzista a parlare di "schedature di rom".
2) Il nomadismo non è una etnia e la misura riguarda il nomadismo, non gli "zingari".
3) Un provvedimento sul nomadismo non è un provvedimento sugli "zingari": ci sono anche "zingari" stanziali e nomadi non "zingari".
4) Non è il primo caso simile in Italia. Gli esuli dall'Istria furono schedati con impronte digitali, poiché le anagrafi erano perdute.
Ignoro come abbiano fatto dopo la distruzione dei registri al terremoto di Messina 1908, ma la difficoltà doveva essere la stessa.
Soprattutto, tutti i maschi italiani che facessero il servizio militare hanno già lasciato le loro impronte allo Stato.
5) Le impronte per le carte di identità sono già prese a tutti in Francia, senza proteste.
6) I rilievi saranno presi anche ai minori... perché, voi siete stati iscritti all'anagrafe a partire dai 18 anni?
7) Se il provvedimento tocca il nomadismo, riguarda grossomodo gli "zingari", e dunque anche i minori zingari.
Ma perché non proseguire avanti con questa "logica"?
...dunque anche i bambini zingari handicappati; i bambini zingari handicappati con difetto di pronuncia; i bambini zingari handicappati con brutta pronuncia e un po' mingherlini; etc.
A quando il titolone: "EUGENETICA RAZZISTA! SCHEDATI ZINGARI HANDICAPPATI BALBUZIENTI!" ?
8) "Le impronte permettono di tracciarci, la carta di identità no".
Assolutamente falso.
Noi usiamo i documenti di identità per un infinità di atti quotidiani in uffici, all'Asl, alle poste, al comune, etc.
Siamo ben integrati nella società e non possiamo fare a meno di compiere queste operazioni; d'altra parte le operazioni permettono di risalire a noi con assoluta precisione. Solo questa rintracciabilità rende estremamente affidabili i nostri documenti di identità.
Il quesito è: "Come fare con chi non è ben legato alla società stanziale?"
 
Chiudo informando tutti che anche io sono fellonamente identificato a partire da un "dato biometrico": la mia nascita.
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categoria:societas, dies cotidianus
sabato, 19 luglio 2008
  
Theology's hot
 
E uno: "Gli uomini vogliono solo quello..."
E l'altro: "No! Di' piuttosto che c'hanno in testa solo quello! Tutti pensano a quello!"
Trattasi, ovviamente, di sant'Agostino vs. sant'Anselmo.
Chiaro, no?
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categoria:philosophia, humor di pessimo gusto
giovedì, 17 luglio 2008
  
But Just a Little
  
Sono sempre stupito dalla presenza di autentici moderati in Italia.
 
Si vuole marciare su Montecitorio al passo della tarma, del lombrico e del grillo?
   Suggerire sommessamente di deviare un filino il percorso del corteo.
La Sinistra Arcobaleno organizza una manifestazione antifascista autonoma il 25 aprile! ( ...e le altre cosa sono? )
  Precisare che "Il 25 aprile è proprio di tutti!  E anche di Sinistra Arcobaleno..."
La Lega Nord propone di regolare l'afflusso di immigrati su base religiosa?
   Beh, ma no, però non troppo. Contrattare quote di discriminazione.
 
La posizione è popolare tra gruppi progressisti giovanili che: né fascisti! né brigatisti!
L'esplicita precisazione mi fa temere che le 2 opzioni siano state prese in considerazione...
Eppoi, goniometro azimutale alla mano, non capisco bene cosa dovrebbe starci  in mezzo.
 
...10° nord, 10° sud... esattamente, tra Er Pecora e i Gruppi di Lotta Proletaria, cosa cacchio c'è ?
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categoria:politica, hironica
martedì, 15 luglio 2008
 
FALO'
 
“Tu c'hai questa fissa di bruciare le biblioteche.”
“Non solo le biblioteche: anche i cinema al chiuso e le librerie.”
“E i giornalai?”
“Anche quelli. E' solo la legge e il rincaro della benzina che mi frega.”
“Ma non salvi proprio nulla?”
“I libri di ontologia, i romanzi di Chesterton, Husserl, Nietzsche, qualche editio oxoniensis in greco.”
“Eh non vale, però: non puoi fare eccezioni per quello che hai a cuore!”
“Certo che posso: io ho detto di bruciare le biblioteche, non il contenuto... ma te l'immagini?”
“Cosa mai?”
“Se gridano: "Bruciano la biblioteca!", corri e prendi i libri migliori. Il resto è carta, e merita le fiamme.”
“Ma io sono io... non posso decidere per gli altri...”
“Relativista malfidente! - ma a un incendio non accorrono forse tutti in massa...?”
“Beh, sì, non posso negarlo.”
“E io ti chiedo- arrivati lì, salverebbero i libri dalle fiamme?”
“Che domande mi fai! Sì, se posso dare una mano li prendo.”
“Migliaia di persone con bracciate di libri in mano, come fossero bambini.’
“Li salvano dal rogo.”
“Li salvano dalla biblioteca...”
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categoria:santa inquisizione, serio ma non troppo
sabato, 12 luglio 2008

 

Le biglie di vetro

 

C'era di tutto su quel palco a piazza Navona- come ogni volta...

Sono saliti giornalisti, comici, libellisti, ex-magistrati, attori, cantanti, scrittori.

 

L'elettore progressista, che inorridisse davanti a questo figlio degenere( ? ) o fosse un entusiasta estatico, martedì ha provato un senso d'orgoglio.

Lì, sul palco, si ripeteva l'ostensione della ostia più sacra della politica italiana: l'indubbio primato culturale della sinistra.

 

Forse i cristianosociali, i liberali, i radicali, i tradizionalisti, i socialdemocratici o i conservatori possono fare sfoggio di un tale parterre?

Qualcun altro può forse eguagliare questo vasto supporto culturale all' "ideale", come si diceva un tempo?

 

Ci sarebbe molto da dire sul concetto italico di cultura.

Da decenni la parola non indica più la produzione e diffusione di conoscenza ed arti.

 

Col tempo il termine si limato, senza che il mutamento di significato fosse tale da essere notato.

A poco a poco, è passato sottilmente ad indicare una sovrastruttura - in senso gramsciano - editoriale, accademica e culturale.

E' quindi una banalità priva di spessore affermare che la cultura è di sinistra o che il mondo culturale "sceglie" per la sinistra.

Nessun'altra dottrina politica ha la balzana idea che la cultura sia di qualcuno, nessun altro partito neppure cerca una propria schiera d'intellettuali organici.

 

Quello del progressista è quindi come l'orgoglio ingenuo di un bambino.

 

Il mondo di un bambino è fatto di baratti con biglie e bottoni, e di promesse pronunciate su santini e crocefissi.

Il bambino guarda con superiorità gli adulti, che maneggiano pezzi di carta e firmano documenti.

I grandi non hanno biglie, i grandi cocciutamente non capiscono il valore dell'immaginetta sacra, i grandi sono sprovvisti del loro senso di onore.

 

Gli adulti, allora, per quanto potenti sono indubitabilmente sciocchi ed alquanto miseri.

Il loro potere deve essere frutto di una misteriosa forma di sopraffazione, a cui ribellarsi con strilli e rumorose proteste.

 

 ( ...e sul tema uno scambio di battute da Bizblog, qui )

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categoria:politica, societas
mercoledì, 09 luglio 2008
Di Pietro
      ( ossia:  viuuuuuulennnzaaaaaa!!! ) *
 
 
Un uomo trebbia il grano a torso seminudo.
Insulta la Presidenza del Consiglio e una donna ministro.
 
Invoca le piazze contro le istituzioni - tutte senza eccezioni -, paventa circonvenzione d'incapace ai danni del Capo dello Stato.
Ma sì, in fondo fa caldo: afa, cazzate boia, campeggio e vacanze al mare.
 
...presente, no? quei fantozziani villeggianti sudati e volgari, con boxer hawaiani e fetide creme abbronzanti...
Solo, non vorrei che durante il campeggio a Di Pietro saltasse in testa di bivaccare in Parlamento.
( Sottotitolo suggerito da Alessandro74 )
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categoria:politica, hironica
mercoledì, 09 luglio 2008

 

  Luglio 1994 - Giugno/Luglio 2008  *

 

Nel 1994, in piena Mani Pulite, l'Italia scese in piazza e si mobilitò contro il decreto detto "salva ladri", proposto dal ministro liberale Alfredo Biondi.

 

Il decreto d'urgenza limitava la possibilità di carcerazione preventiva per cittadini inquisiti.

Di fatto, in quei giorni di attacco a tutti e a tutto, la carcerazione preventiva era solo un modo per intimidire il "sistema" colpendo il singolo.

Così ebbe a dire poi il procuratore milanese Francesco Saverio Borrelli.

Di fatto- il solo scopo era di ottenere così informazioni su altri possibili reati, con la pressione e la minaccia.

 

Il decreto poneva anche forti restrizioni sugli avvisi di garanzia, che potevano essere divulgati dalla stampa solo a rinvio a giudizio avvenuto.

Il decreto fu ritirato sull'onda di una "battaglia per la giustizia e la democrazia" a cui si associò anche la Lega Nord. ( ...Lega Nord che dalle mani dell'onorevole Orsenigo aveva fatto penzolare un cappio nel Parlamento della Repubblica... )

Si ragionò tra la folla furente e soddisfatta: "Ben fatto, i diritti degli inquisiti rallentano i processi! Noi vogliamo giustizia, non diritti!"

 

C'era in Italia, attraverso ogni giornale e televisione, uno stillicidio incessante di informazioni riservate, spesso incerte, ottenute in modi verosimilmente illegali, giustificate con un peloso appello alla "libertà di stampa".

 

L'ondata di suicidi eccellenti e di vite rovinate fu senza tregua.

Nel 1994 fu inventata la " formula Cusani ", un processo in diretta TV dove una giuria di 10 milioni di italiani giudicò il giudice, la corte, l'imputato e lo sfavillante PM.

Il giudizio del pubblico fu: " legal thriller - brillante - 5 stelle "

 

Il format del programma tv - assieme a quello del cappio - passò poi alle colonne fisse e alle apparizioni televisive di un giovane giornalista torinese, impreciso, poco corretto, ma piuttosto sardonico e con occhi verdissimi.

 

Dietro a tutto stava il grande protagonista, la massa.

La massa stupida, ottusa, violenta, gregaria, illusa d'essere un unico enorme animale pensante di migliaia di teste.

Ossia migliaia di teste troncate o vuote, appiccicate da un filo di carne su corpi cadeverici che inneggiano alla "giustizia sostanziale" e ad un'intima violenza.

...la folla che è l'unico mostro, la folla che l'assassino di ogni libertà...

 

A anni di distanza l'ex-presidente Scalfaro, il tiepido, vile e democristiano Scalfaro, ammise che quei metodi di indagine erano stato un abuso ed un eccesso.

Ma lui il Capo di Stato l'arbitrio il garante l'uomo sopra le parti non aveva fatto nulla.

 

Non furono toccati solo l'autonomia del potere legislativo e i diritti del cittadino inquisito, fondamento dello stato di diritto.

Secondo i rapporti annuali di Réporters sans Frontières, oltre al duopolio televisivo e al conflitto di interessi, la principale limitazione alla libertà di stampa in Italia è l'uso spregiudicato di carcerazione preventiva e di perquisizioni ingiustificate contro giornalisti.

 

Le perquisizioni illegali, scavalcando i limiti posti dalla Costituzione, arrivarono alle sedi politiche.

I fatti di via Bellerio, una perquisizione illegale e quasi-sovversiva alla sede della Lega Nord, costarono una paradossale condanna ai deputati che lì difesero le guarentigie e l'autonomia parlamentare.

 

Ma mi raccomando, signori bien-pensants.

Oggi siamo di nuovo in un "attacco alla democrazia"... ma da parte di chi?

postato da: enochirios alle ore 16:26 | Permalink | commenti
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