giovedì, 19 giugno 2008
  
La statua di Skopas
 
Skopas il greco sedeva sul sedile dell’autobus.
Gli occhi sono grigi ed antichi come le unghie spesse delle mani.
 
Un ragazzo gli avanza accanto accaldato e pieno di rossore.
Lo segue una piccola folla di compagni chiassosi, di libri, di zaini e di donne.
 
Skopas alza appena gli occhi e nessuno lo vede nella turba di gente.
Poi una figura di donna, castana e leggera, gli passa veloce dinnanzi.
Il suo sguardo allora si apre.
 
Alza in silenzio la mano nodosa, poco e poco, e pare una preghiera.
 
“ Ma come può tanta grazia disegnarsi su carne così pallida?
Il cuore sale e riempie di calore la pietra fredda delle ossa e della pelle.
Un soffio di vita esce dal volto e dalle vene, e si fa respiro.
Ma come può la vita scolpirsi su linee così fredde e ancora restare viva?
Eppure, tanta bellezza su carne fragile- come il gesso e il papavero. ”
 
Poi serra un poco la mano e ritrae nel pugno le sue parole.
Skopas tace.
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categoria:ritratti, dies cotidianus, scriptum
sabato, 14 giugno 2008
 
Cordiale...
 
Ho sfidato una amica a trovare questo blog senza  indizio alcuno.
Per facilitarle le cose con i motori di ricerca, inserisco il presente post.
 
“Ciao bigotta dagli occhi color anice!
Anche secondo i canoni di una suora, tu saresti una delle più simpatiche persone moraliste, astemie e bigie di questo pianeta.
Spero tu non ti sia fatta troppo male in battaglie di cuscini o similia.
In simpatia, Eno”
postato da: enochirios alle ore 19:26 | Permalink | commenti
categoria:blog
sabato, 14 giugno 2008
 
CANI
 
Ho osservato più volte la cosa.
Esistono- lo saprete- piccoli barboncini marrone mimetico.
 
Li tieni in braccio e sembrano un cartoccio del pane.
Li fai scendere e la baguette prende vita e scappa.
Del tutto indistinguibili.
 
Controllare sempre se il sacco di pane ha un guinzaglio.
postato da: enochirios alle ore 11:04 | Permalink | commenti
categoria:dies cotidianus
mercoledì, 11 giugno 2008

 

Somiglianze di natura

 

Ma che Iddio da entrambi ci scampi!

Poca differenza, in fondo, tra omicidio preterintenzionale e gli “ideali”.

 

…qualcuno, per pigrizia, non fatica troppo a pensare…

…qualcun altro ci resta di mezzo…

…e il primo vuole pure l’attenuante

postato da: enochirios alle ore 13:07 | Permalink | commenti
categoria:acida, societas
martedì, 10 giugno 2008
 
Pastiglie
 
Oh, sì...
Dormire, io vorrei dormire.
Mi addormento quasi all’alba e dormo 5 o 6 ore.
Così ieri cercavo qualcosa di forte, very very  strong per dormire.
Ma niente d’alcolico! e niente sonniferi!
Così, così, non sapendo che fare venerdì vago cadavere e stanco...
...laggiù, vedere una biblioteca, piccola e piena di quiete.
In realtà, volevo chiedere con aria seriosa alla bibliotechiera: “Aò, c’avete mica il cd di OTILLAF?”.
Ma invece no, eccolo là, ma che ti vedo in quello scaffale!
“Les origines de la formation des noms en indo-européen”- Emile Benveniste 1935.
E come resistere?
Ieri mi sono addormentato a mezzanotte meno un quarto.
Molto meglio del cd di Otillaf.
Ah!
postato da: enochirios alle ore 22:33 | Permalink | commenti
categoria:dies cotidianus, surrealia
domenica, 08 giugno 2008
 
Chiude lo SWIF
   
Il Sito Web Italiano per la Filosofia, un mix riuscito di recensioni, call for comments, libri on line e progetti di ricerca chiuderà i battenti a luglio.
Resterà on line, per ora, la biblioteca ma senza nuovi aggiornamenti.
Peccato.
 
Una parte di ciò che ho letto di etica, ontologia e filosofia della politica è iniziato da lì.
Era un progetto misurato e pulito.
Non pretendeva di aprire dibattiti né di sostituire l’insostituibile forma di studio tradizionale: fatti di prima mano, bibliografia secondaria, un metodo, lavoro solitario e lontano dai “grandi dibattiti contemporanei”.
Raccoglieva articoli di divulgazione, bibliografie, introduzioni concise dei ricercatori al loro ambito di ricerca, tesi di laurea, recensioni.
 
Restano sempre le RecensioniFilosofiche, la StandfordEncyclopedia ( sito di qualità discutibile ) ed altre pagine tematiche.
Ma il fatto che la cosa sia nata da una università piccola come quella di Bari, in forma autogestita, era una piccola ragione d’orgoglio.
Peccato.
postato da: enochirios alle ore 13:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:news, philosophia
sabato, 07 giugno 2008
 
Termometrica
 
Sono confuso e turbato dal termometro.
 
D’un tratto noto intorno a me un restringersi di vestiti.
Piccole cose, si capisce: l’anticiclone delle azzorre - mi dice il Corriere - non c’è e non fa un gran caldo.
Però scopro di nuovo che le donne hanno gli avambracci.
 
Cavolo, gli avambracci! Hai passato tutto l'inverno a vedere superficie cutanea solo dal labbro in su, ché vanno di moda i colli alti.
Al massimo, qualche polso e dieci dita.
E cosa potevi dire a una ragazza?
“Complimenti, bella epifisi del radio!” o “Un grazioso polso, signorina.”
E adesso, invece, tutta questa cute fin quasi il gomito…
 
Lo ripeto. Sono molto confuso.
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categoria:hironica, quattro tempora
mercoledì, 04 giugno 2008
   
Oh Povara Itaja
   
Ho visto tempo fa diversi blog, tutti molto progressivi.
( ...sostanzialmente, tutti molto simili... )
Contenevano il consueto laio per gli idioti omologati e turlupinati dai media che hanno votato il PDL: nulla di strano o di nuovo.
 
Ricordo un acuto e ironico articolo di Michael Novak che non trovo più.
A orecchio- molto ad orecchio- provo a ridirla:
 
“In politica si perde, e chi perde sa che la sconfitta e l'opposizione sono una necessità per la collettività: amaramente, ne è felice.
Ma per un progressista perdere è sempre l'apocalisse. I barbari stanno calando sulla civiltà, e in buona sostanza, stanno calando su di lui.”
 
Progressismo e conservatorismo, forse, non sono i termini migliori, per quanto questa forma mentale sia quasi ovvia nei partiti legati in positivo o in negativo all’ideale del “progresso”. 
 
Ma al netto di ciò, Novak coglie bene un preciso discrimine qualitativo della politica, che pure non coincide con due parti politiche precise. 
 
Da una parte c’è chi è conscio che nella politica esiste un bene comune - non per questo sapendo qual è-  e che vi si giunge anche con una propria sconfitta.
Dall'altra parte c’è chi è convinto di essere il bene comune e la politica non sa neppure cos’è.
postato da: enochirios alle ore 21:17 | Permalink | commenti (9)
categoria:politica, acuminazioni
lunedì, 02 giugno 2008
 
Mister People
  
Mi chiedevi, dolendoti per il caldo, qualcosa sul giovane P. .
 
Il giovane P. è un uomo straordinario.
P. raccoglie il senso comune con fili di seta.
Tanta è la finezza dell’intrico che a obiettargli sembri un ingenuo.
 
P. ha un’opinione e cinque fonti sicure su ogni persona e ogni cosa.
P. non sa le cose- lui ha conoscenze, dalla politica più profonda ai segreti da confessionale.
P. sbiascica a lungo in un italiano incerto, con troppe parole.
P. usa spesso la parola sbagliata.
P. legge molto i giornali.
P. ammalia le masse.
 
Un giorno P. snocciolerà ad altri qualcosa dalle sue fonti segrete.
Alzerai gli occhi, e t’accorgi che sta rivendendo le due cose dettegli prima al bar.
Gli sorridi.
Lui non capisce.
 
E ora tu mi chiedi, bevendo acqua frizzante, se P. o Q. o Z. esistono davvero.
Può forse esistere un signor Senso Comune? ...o anche la loro esistenza è una diceria?
postato da: enochirios alle ore 13:09 | Permalink | commenti
categoria:societas, dies cotidianus, surrealia