venerdì, 29 febbraio 2008
 
Speculum
 
Wolter Waltroni dice che tra laici e cattolici non bisogna crearci divaricazioni.
Il PD, un parto difficile. Già parla come un ginecologo.
 
( Alla facciaccia dell’Irigaray! Tjè! )
  
Marginalia: Wolter si chiede perché non ci fu polemica quando nel
2001 Pannella si presentò con FI. Chissà- forse, perché non accadde.
I Radicali corsero da soli con la lista Bonino. Ah Wolter, Wolter...
postato da: enochirios alle ore 21:34 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica, disopinioni, humor di pessimo gusto
sabato, 23 febbraio 2008
 
....
 
         
 
Eh! Finalmente ho capito perché ogni volta che si parla di bioetica salta fuori il nazismo.
E te credo...
Nè, ma come fai a leggere Boncinelli e non pensare “Bonvicini”?
    
( Almeno Bonvi - che Dio ghe brazi l'anima - non si candida per il Senato. )
postato da: enochirios alle ore 13:46 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica, humor di pessimo gusto
mercoledì, 20 febbraio 2008
 
Contro natura
( qui non si parla di Ferrara )
 
Stamattina, di fronte alla tazzina di caffè e al companatico, riflettevo.
Giravo il cucchiaino tra i vapori di caffeina e pensavo alla blogosfera e i grandi dibatti della società.
 
Riflettevo che odio i blog impegnati.
Io odio quei blog che bioetica... e politica... Però, mi piacciono le brioche.
Odio i blog che riconciliano scienza, fede e totocalcio, ma vado matto per i mandarini.
  
“Però” - mi sono detto tra caffè e biscotti - “ci sono anche temi così eticamente sensibili, quelli scesi in piazza negli ultimi giorni, quei temi sul bene e il male, sulla società e la legge di natura, sul naturale e l'artificiale...”
 
E diciamocelo, allora... LE BRIOCHE ALLA CREMA SONO CONTRO NATURA.
 
( ...solo marmellata d'albicocche, al massimo pesca, magari alle prugne, al max ai mirtilli... e soprattutto, la politica facciamola altrove... )
postato da: enochirios alle ore 17:59 | Permalink | commenti (20)
categoria:blog, dies cotidianus, serio ma non troppo
sabato, 16 febbraio 2008

 

Daily Newspapers

and the Destiny of Occident

( ...e Panella è peggio di Pannella )

 

Una settimana fa avevo commentato le considerazioni del Primate di Inghilterra sulla sharia e il radicamento culturale.

 

Come da aspettarsi, qualcuno ha capito e spiegato tutto della questione...

Eh-ehm: Minaccia multicultirale! relativismo etico! suicidio dell'Occidente! teocrazia islamofascista!

Se non siete già morti di risate per questi slogan un po’ ciglioni( ehm... ), segnalo di Carlo Panella il pretenzioso ed allarmato pezzullo: L’arcivescovo di Canterbury senza l’habeas corpus”.
 

Al di là del diletto umoristico( non cercato ), lo sfarfugliante testo costituisce anche un generale insegnamento per l’intelligenza.

E’ un fulgido esempio di come citare fonti a destra e a manca - Locke, Ramadan, Paolo di Tarso, Montesquieu, forse Topo Gigio, e un malizioso accenno all’attentato alla metro... - senza alcun metodo.

Così, senza troppi sforzi, si può argomentare qualunque tesi purché sia abbastanza confusa, “controcorrente” e piccante...

 

Leggere e meditare... eddaj giornalista, salvace tutti!!

postato da: enochirios alle ore 15:52 | Permalink | commenti (4)
categoria:disopinioni, sgiornalismi, dies cotidianus
mercoledì, 13 febbraio 2008

  

BLOG IN FERIE

SARO' IMPEGNATO ED ASSENTE PER DIVERSI GIORNI. A PRESTO!

postato da: enochirios alle ore 13:28 | Permalink | commenti (4)
categoria:
sabato, 09 febbraio 2008
     
La sharia e l'arcivescovo
  

« L’Arcivescono di Canterbury sostiene che l’adozione di certi aspetti

della Sharia nel Regno Unito “pare inevitabile”. [...] Il Regno Unito deve

“affrontare il dato di fatto” che certi suoi cittadini non si rapportano al

sistema legale britannico. Williams sostiene che adottare parti della Sharia

islamica aiuterebbe a mantenere la coesione sociale. I mussulmani potrebbero

p.e. scegliere di far trattare questioni di diritto famigliare o finanziario in una

corte Shariica. Afferma che i Mussulmani non dovrebbero scegliere tra “le

alternative forti di fedeltà culturale e fedeltà allo stato.” »

da qui e qui
 
Onde evitare piagnistei sul "relativismo culturale", da vecchi appunti del corso di Storia Medievale:
 
“ Nel tardo medioevo nelle città del norditalia [ anche altrove, ma il corso verteva su questo n.d.R ], le comunità ebraiche all’interno delle civitates erano organizzata secondo proprie leggi.
C’era il quartiere ebraico - non un ghetto - ed entro quei confini valeva la legge ebraica per casi di divorzio, omicidio, spergiuro etc., trattati da propri tribunali.
Anche se la validità della legge era conness
a ad un territorio, era la appartenenza alla comunità il vero discrimine.
Diversamente dalla nostra giurisprudenza, infatti, la concezione delle leggi era pattizia.
Nascere nella civitas, appartenere ad un data comunità cristiana, vivere entro le mura o nel
contado - non nella silva foresta, terra di nessuno -, ottenere la cittadinanza erano equiparati a siglare anche solo con la nascita un patto con i concittadini.
Al di là della metafora, c’era una ragione storica precisa. Le civitates nacquero acquisendo autonomia dalle signorie e per giustificarla si appellarono alla loro condizione di membri di una comunità, imperniate attorno ad una sede religiosa, uniti da reciproci vincoli.
I vincoli non erano però assoluti né costituivano tutele inalienabili: chi per qualsiasi ragione ( espiante, mendicante, bandito, lebbroso, meretrice, ebreo, frate, criminale esiliato... ) non era a pieno titolo parte della comunità, neppure era vincolato e protetto appieno dalla legge.
Avevano un altro patto che lo tutelava, oppure erano individui marginali, la cui condizione - come per le prostitute - era definita dalla civitas.
Se ci si trovava completamente sprovvisti di un patto, il destino era uscire letteralmente e figuratamente dalle mura di cinta - e dal territorio di fatto controllato - : si diventava un fuorilegge.
postato da: enochirios alle ore 14:21 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, societas
mercoledì, 06 febbraio 2008
 
Ritratto
ispirato a un fatto vero )
    
E cattolico adulto, cattolico progressista. Però critico.
Anticlericale sì, un sano anticlericalismo.
 
Credente moderno. Perché, com’è ridotta ’sta Chiesa de preti...!
Com’è ridotta, al giorno d’oggi...
 
Se Cristo la vedesse si rivolterebbe nella tomba.
 
( Sì, embè? che ho detto? )
postato da: enochirios alle ore 22:19 | Permalink | commenti (18)
categoria:ritratti, agrodolce, beotitudini
lunedì, 04 febbraio 2008
 
Sillogistica
( Anche la muffa è viva! anche la muffa è viva! )
   
Mi sfugge perché e a che titolo il sindacato Cgil si sia schierato - non si capisce in che sensoa difesa della legge 194.
( ...legge che, in effetti, come disse una testa pensante: “non incinta all’aborto”. )
 
Sarà la stessa ragione per cui nel tempo si è adoperata a far cadere un governo nel 1994, ha paradutato un ex-segretario a Bologna, ha - dicono - uomini nella LegaCoop ed ha raccolto firme per il referendum bioetico nel 2005:
 
“Beh, beh, non è proprio roba sindacale. Ma sono tutti temi di diritti. E i diritti sono di tutti. Quindi sono anche dei lavoratori.”
 
Anche il diritto alla vita.
Spero solo che a difesa di quello non si schieri pure il Consorzio per il Gorgonzola.
 
( Refrain, in coro: Anche la muffa è viva, e il gorgonzola è vivo,
 e siamo tutti vivi... )
postato da: enochirios alle ore 14:27 | Permalink | commenti (6)
categoria:acida, disopinioni, hironica
venerdì, 01 febbraio 2008
 
Coriandoli
   
Viva e lodi al novo Re Carnevàl!
Lu’ da ’na balconada el saluda la piazza,
un bastòn col pomo int’una e l’orlo del manto
int’el’altra, intanto che i volti, le baùte e i visi
pituradi gira pe’ le cali e drio dei cantoni,
tra le falische de carta e i fis’cioti dei fiòi.
Longa vita a sua maestà!
 - inchino -
postato da: enochirios alle ore 13:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:ritratti, levità, dies cotidianus