.....Post Erased.....
Avevo scritto un lungo post.
Parlava delle "narrazioni nazionali". Lamentavo le ferite alla verità storica in nome di farlocche storie nazionali.
Dicevo che altri paesi, come la Francia, possono assumere come proprio epos nazionale resoconti edulcorati di eventi antichi di secoli.
Certo, anche lì questa "operazione patacca" non è immune da inconvenienti, essendo che la "nazione" nelle sue diverse parti ha memorie storiche contrastanti: dalle Antille alla Vandea, dalle banlieues [ Correzione di un orrido "banlieux". Grazie a Courgette per la segnalazione. ] parigine all’Alsazia–Lorena, dai cattolici agli islamici…
Ma uno stato come l’Italia ha avuto un inizio molto recente e troppo travagliato. Il suo passato non è ancora passato, e le traccie di questo, fatte di disuguaglianze economiche e sociali, sono ancora visibili ed ancora vissute dagli italiani.
Se le "religioni civili" sono sempre deprecabili- perché false e semplificate -, da noi creano danno e riaprono ferite mal rimarginate.
Per essere concisi: troppe, troppe balle…
La mitologia della resistenza e quella dell’irredentismo e quella degli italiani-brava-gente; l’oblio dei crimini italiani durante il fascismo e di quelli dei partigiani garibaldini; il silenzio sulla grande perdonanza che riabilitò, senza l’onere di un misero mea culpa, innumerevoli fascisti tra le fila democristiane, socialiste e comuniste.
Ed infine mi dispiacevo che autorevoli capi di stato debbano alle volte prestarsi, indecorosamente, a fare da vecchio nonno e raccontare in pompa magna qualche colossale fiaba chiamandola "storia nazionale".
Ma non serviva quel lungo post che non pubblicherò.
Basterà, penso, un piccolo ricordo dell’infanzia:
Garabalda fa farata/
fa farata ad ana gamba/
Garabalda ca camanda/
ca camanda aa sa saldà/
.../
( I più cordiali saluti alle Massime Cariche dello Stato. )