Bla bla bla bla bla
Si legge, frugando nel giornaletto osé Avvenire- di cui qui e qui -, un’articolo in parte condivisibile e in larga parte, beh! … ( vorrei evitare una denuncia )
Attacco alla famiglia, quella gran boiata dei pacts de solidarité( vulgo: pacs ), bla bla bla… E poi, bla bla bla…
Due punti colpiscono la mia attenzione.
C'è la consueta menzione della “famiglia tradizionale”, a fare usuale sfoggio di ignoranza…
La famiglia ha avuto infinite trasformazioni nei secoli: ha contemplato l'acquisto della moglie, il matrimonio d'onore, il valore legale e religioso del fidanzamento, la liceità del concubinato, la liceità de facto dell'uso di donne di piacere( non sempre prostitute ), lo sdoppiamento tra coniuge per la famiglia e amante per l'amore, un doppio piano di rapporti- amoroso e famigliare con la moglie e dall'altra lato amoroso, “d'onore” e omosessuale con un “amico”.
Come non siamo tenuti a dare il medesimo giudizio di valore a tutte le forme culturale ma siamo invece tenuti a riconoscere che esiste una pluralità di forme, a volte equivalenti tra loro e spesso no, così si possono dare giudizi negativi o positivi sulle varie “famiglie”. Ma non ditemi che c'è stato UN SOLO modello di famiglia.
Ma il segretario generale della Cei Giuseppe Betori va oltre questa consueta sciatteria: secondo il vescovo, “coppia” può essere usato solo in ambito eterosessuale- niente coppie omosessuali.
Ossignore… e allora due omosessuali che cosa sono? Il magnifico C.S.Lewis diede una acuta e sferzante analisi dell'omosessualità diffusa nei college inglesi, ma aggiunse, citando Platone, che “anche deformato, Eros resta sempre un grande dio”. Osservò che, in ogni caso, quelle relazioni erano una condivisione di affetti e umanità- e condivisione significa tra più persone. Possiamo questionare- onestamente, non sarò io a farlo - sul giudizio da dare sul caso, ma non sul fatto che sono coppie.
Questa è pura fuffa! una negazione della realtà attraverso schemi linguistici e concettuali! Il mezzo del disconoscimento è antilingua, e l'affermazione dell'irrealtà col fine di non affrontare la realtà è semplicemente ideologia– esattamente nel senso in cui è ideologico il marxismo.
Il secondo punto bizzarro è la curiosa menzione giuridica del cardinale, cioè l'articolo 29 della costituzione, a difesa della sua “famiglia tradizionale”( tradotto: per escludere riconoscimenti giuridici alle coppie omosessuali– soprattutto se fossero migliori dei caricaturali pacs, mi viene da sospettare ).
Strano… Da quando sono diventati giuspositivisti da quelle parti? Quando discutiamo se certi diritti umani personali esistono o meno oggettivamente, menzionare la legge ha senso solo in un caso: se si crediamo che esiste un diritto solo quando la legge lo riconosce, e non esiste quando la legge lo esclude.
E se la legge italiana riconoscesse la libertà religiosa negativa ed affermasse che in caso di conflitto è superiore a quella positiva( scopo dello Uaar ), un cristiano dovrebbe piegarsi?
Suvvia! Quale meschinità citare un rigoroso fatto giuridico - la costituzione - che però non è rilevante quando si parla di fatti sociali ed antropologici. Fu un grande filosofo reazionario, il cattolico Joseph de Maistre, a rimarcare nel “Principio generatore delle costituzioni”, prima di tutti i liberali, - argomenti spesso discutibili ma una bella intuizione - che noi non siamo in grado di modificare la natura umana né di stabilire d'arbitrio un nomos che cozzi contro la realtà.
Ciò non vale solo per leggi spiccie ed empiriche, ma prima di tutto per le costituzioni, che stabiliscono i tratti più generali dello stato e del cittadino.
Sono certo che anche mons. Betori condivide questa posizione realista e contraria al giuspositivismo… Pertanto questa strana menzione, fuori luogo e peregrina, ha un nome inequivoco: PRETESTO.
Ad essere puntuali, Betori accenna a tre cose: l'antropologia, la costituzione ed il senso comune. Sull'antropologia ho mostrato che è ignorante, e la costituzione ho spiegato che non è pertinente citarla. Quanto al senso comune- il senso comune ha idee, quasi sempre sbagliate ma mai prive di un qualche fondamento, su questioni che conosce e maneggia.
Come potrebbe avere opinioni su un argomento, come l'omosessualità, che è un totale tabù e di cui non sa nulla?
E se qualcuno vuole contestare il fatto che essa sia un tabù( un fatto innominabile, inconcepibile e da tenere nell’ombra ), ricorderei che il suddetto monsignore ha candidamente affermato che di vere coppie omosessuali proprio non ce ne sono…
( per chiarire, qui una mia risposta a un commento )
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