venerdì, 22 dicembre 2006

Cinquantini truccati


    ( Questo post è la continuazione ironica di un simpatico dialogo che ha avuto inizio per una acuta domanda di Ivo tra i precenti commenti qui, qui e qui con il tema: io Eno e non il Relativismo sono la causa del Declino dell'Occidente, perché sbaglio i congiuntivi. Ma se proprio non fossi stato io, chi altro...? )


Ovvero: i piccoli Motori della Storia... E' infatti un'abitudine diffusa trattare la politica o la società cercando in esse gli effetti di misteriose entità invisibili, che per una convenzione un po' infelice sono dette "hegelismi"( storicismi ).


Sicuramente l'abitudine è molto più vecchia del povero Hegel, il quale, sottoposto a torchiamenti ed interpretazioni arbitrarie, certamente è in parte innocente di questa colpa.


Che cos'è un "hegelismo"? Esso è l'abitudine di vedere Uno dove la realtà- la realtà unica ed oggettiva - dà invece Molti. L'intreccio di fatti, di idee e di intenzioni, anziché essere studiato dalle scienze sociali, dall'etica e dalla storia, viene ricondotto a forza a pochissimi "tratti storici", in modo da creare un artefatto "ordine".


E a seconda che i "tratti" siano ritenuti eterni o derivanti da un momento "epocale"- come l'illuminismo o il crollo del muro di Berlino -, avremo una Storia con la esse maiuscola, o varie Epoche, o un'unica Storia che involge e spiega in sé le Epoche etc. etc. ...

Gli "hegelismi" hanno però tutti- Progresso, Occidente, Relativismo, Tecnica, Minaccia Teocratica, Laicismo, Modernità, Stato Etico... - una caratteristica comune: chiunque si opponga frontalmente ad uno di essi( o a più di uno, o a tutti- come dirò, non è importante il NUMERO ), tende a diventare uno dei loro.


Quindi, prima legge a priori degli "hegelismi":


   a) Ogni avversario di un hegelismo sostiene un hegelismo.


Tu sei contro la metafisica "lotta di classe"? Diventerai un mccartista e vedrai comunisti anche nelle ombre e negli angoli dei mobili.


Sei contro la retorica della laicità- sempre che laicità possa essere qualcos'altro-? Ti parrà di scorgere relativismo e laicismo pure in Aristotele.* Ti opponi alla sempiterna "legge di natura"**? Inizierai a cianciare di incombente Stato etico...


Non pensate però che siamo per questo condannati a sorbirci per sempre filosofie della storia a base di carbonio, di minacciosa gnosi, di radioso Klassenkampf, di funesto niccianismo o di floresdarcaisiano "disincanto del mondo".


Sia mai...! Lo "hegelismo" è una Medusa capace di pietrificarti o peggio: di renderti un suo simile, quando la guardi negli occhi con fare serio. Ma grazie al cielo non tutto ciò che si oppone ad x è un avversario di x.


Vi è anche il passante, l'uomo dotato di sovrana e nietzscheana indifferenza- un'indifferenza piena di amore per le cose-, colui che pensa la realtà in tutte le sue sfacettature oggettive, astratte, umane, sociali... e non ad una realtà ultrareale che muova la storia.


Questo tipo umano non ha interesse per il colore degli occhi dell'hegelismo, ma nota invece bene come esso porti scarpe ridicolissime, piene di sonagli e di un giallo canarino. Lo ignora perché lo vede benissimo, anzi si permette di dire: «Tu, che cosa strilli, in piedi su quel cecio che chiami Mondo e Spirito?»


E se chiedi: «Allora dimmi: dove sei tu quindi nella Storia? dove siamo noi?», il passante risponde con un sorriso:


«Io... Io sono qui. Tu invece sei sempre altrove, alla ricerca non della risposta, ma del pathos che il domandare ti dà.»


Da ciò quindi la seconda legge a priori degli "hegelismi", la terza ed infine la quarta( e con ciò si finisce ):


   b) Un hegelismo esiste solo finché può avere avversari.


   c) Per sconfiggere uno o molti hegelismi, devi prima cancellare con un colpo d'occhi l'hegelismo tout court. Opporsi a tutto lo hegelismo non è opporsi a tutti gli hegelismi.


e soprattutto una medicina contro la dispepsia:


   d) Un hegelismo cessa quando gli si fa notare che le sue profonde idee sono frutto della sua cattiva digestione della realtà.


Amen.


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* E' un fatto vero: ho letto il bravo Giorgio Israel prendersela- senza accorgersene- con un equivalente dell'etica nicomachea, ivi inclusa la possibilità di scelta tra vari bioi, le condotte di vita.


** Il giusnaturalismo ha varie forme, alcune serie ed altre no. Dire "la famiglia tradizionale & naturale" non è serio, perché la famiglia ha avuto moltissime trasformazioni e molte forme.

( Onde evitare osservazioni inutili: "a priori" lo uso più che altro per ischerzo... esatto, "ischerzo" con la "i"! Per dirla seriamente comunque, a priori non significa indubitabile-perché-sì, ma legato all'essenza, natura o struttura del tipo d'oggetto in questione. Difficile dire che le ideologie non abbiano una struttura loro propria. )


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categoria:politica, philosophia, hironica
mercoledì, 20 dicembre 2006
Oddio mio...

«La verità oggettiva non esiste! Tu che dici che c'è questa verità assoluta imponi l'assolutismo, la vuoi imporre agli altri!»

«Non ho capito granché di codesto mantra, ma scusami: verità o conoscenza?»

«Ce distu?»*

«Verità o conoscenza totale? Se pretendessimo di avere noi conoscenza di tutto, anche delle esperienza soggettive degli altri- che esistono oggettivamente -, saremmo sciocchi. Ma verità assoluta non è una conoscenza di nessun tipo, è il presupposto di ogni conoscenza, anche parziale, soggettiva o erronea.»

«Ce distu?»*

«Dico che la verità è solo la relazione tra idee e mondo: non può essere POSSEDUTA o CONOSCIUTA da nessuno e quindi neanche imposta- a meno di non confondere il significato del termine "verità" come "esser vero" con quello di "conoscenza vera". Tutto qua, un erroruccio da vocabolario...?»

«Ce distu...?»*

*( "Che cosa dici?" in friulano... L'ipotetico interlocutore non è molto reattivo, come si vede dalla risposta iterata- ma del resto sta ascoltando a tutto volume musica (con)fusion col walkman... Corrado Augias favele forsit furlân? )
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categoria:philosophia, cocacola laic, surrealia
domenica, 17 dicembre 2006
Ombre d'Ottocento

Si scopre( e non ci volevo credere ) in una casuale ricerca su Compte l'esistenza positivista di tal Georges Audiffrent( 1823-1909 ), allievo di A. Compte, medico e sostenitore del ruolo quasi religioso degli scienziati... Vi ricorda nulla?

Aggiungasi poi che Compte fondò una "religione scientifica" dove lui faceva il pontificante “papa positivo”, e similmente visse pure l'Audiffrent. Proprio niente? Anche senza credere alla reincarnazione, però...-

... ma Giorg' Odifran... ma magari PIERRE-George Audiffrent?
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categoria:cocacola laic, serio ma non troppo
venerdì, 15 dicembre 2006


Cose fuori posto


«Ma secondo te la Storia ha un senso?»


«Che domanda antica e vecchia... Ma poi, è una vera domanda? Se sento bene, in realtà tu ora dici: “Dalla Storia io voglio il senso!”. E perché lo cerchi nella storia, perché non cercarlo qui, nel mondo e tra noi nel mondo...?»


( Dell'intellettualismo, ovvero: PERVERSIO EST cercare la cosa giusta nel posto sbagliato )



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categoria:philosophia, dies cotidianus
domenica, 03 dicembre 2006
Hard

L'università genera un indotto nei campi più svariati, dalle copisterie agli affittacamere e ai bar.

Gira anche voce che in certe edicole attorno alla facoltà di lettere e filosofia si trovino - pare- , come dire, dei "filmini", avidamente e segretamente graditi dal pubblico maschile e femminile... Protagonista: Rocco.

Imbarazzati, vero? Ebbene sì: 16 lezioni di Filosofia Morale alla Università S. Pio V, in comodi cofanetti dvd.

( In tempi di grossi tagli del MIUR, una mia modesta proposta sugli sghimbesci legami tra economia e università... )
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categoria:politica, humor di pessimo gusto